La Santa Patrona di Catania, "a Santuzza", ha una storia millenaria e una notorietà come non molte.
La festa, infatti, è una delle più famose al mondo, addirittura con seguaci vai internet dall'altra parte del globo. L'esempio che dimostra ciò sta nella numerosa presenza di turisti stranieri provenienti da ogni parte del mondo: Giapponesi, tedeschi, inglese e tanti altri.
La storia
Agata, il cui nome indica chi è buona e nobile di spirito, nacque a Catania intorno al 230 dc, durante il proconsolato di Quinziano. La giovane Agata godeva del titolo di diaconessa, il che implicava mansione importanti all'interno della comunità cristiana: istruzione attraverso al catechesi, e preparazione ai tre importanti sacramenti, quali il battesimo, comunione e la cresima.
Nel 250 Quinziano scesa a Catania per rendere efficace l'editto dell'imperatore Decio, il quale imponeva l'abiura della fede cristiana. Essendo Agata in vista all'interno della comunità, e anche una giovane donna di buona famiglia con un'ottima dote, si può facilmente dedurre l'escamotage della sua condanna. Leggenda comune rimane comunque l'invaghimento di Quinziano nei confronti di Agata. Naturalmente la giovane catanese dal carattere tenace si rifiutò sia di abiurare la sua fede, sia di cedere alle tentazioni libidinose del proconsole. Questi, allora, decise di affidarla in custodia ad Afrodisia e alle sue figlie, con la motivazione apparente di essere rieducata, ma il vero motivo stava nel tentare di condurre Agata in corruzione, cioè nel trascinarla nelle tentazione orgiastiche che andavano di moda nella catania dell'epoca.
Visti che i tentativi furono vani, il proconsole decise di processarla e condannarla.
Il carcere la vide succube di atrocità disgustose, dal taglio delle mammelle con delle tenaglie alla fustigazione.
Agata morì la notte del 5 febbraio 251 nella sua cella.
Simbolo di purezza e nobiltà d'animo, di fede cattolica esempio per la Catania che combatteva per la difesa della sua fede, il coraggio della giovane Agata è ricordato con enfasi sempre accesa nelle parole dei cittadini durante la lunga processione.
Il coraggio di Agata è espressione di fierezza e orgoglio per una Catania che spesso ha dovuto fare i conti con il coraggio di guardarsi allo specchio durante la sua lunga storia.
Le reliquie ritornarono in Città dopo molto tempo, il 17 agosto 1126.
Le reliquiesono conservate all'interno del busto d'argento che gira in processione per la Città: crannio, torace e organi interni. Arti e mammelle sono all'interno di uno scrigno d'argento.
I Miracoli
Possiamo affermare che la devozione alla santuzza è cresciuta nel tempo per via dei numerosi miracoli che gli sono stati attribuiti.
Il primo di questi è a dir poco stupefacente: nel 252 Catania venne distrutta nelle sue periferie da una temibile colata lavica, e i cittadini, per fermarla, presero dalla cattedrale il velo a lei appartenuto (quel velo che indossava durante il processo, caratteristico delle diaconesse dell'epoca) e lo posero contro la lava. L'eruzione cominciò il 1 febbraio e si arrestò il 5 febbraio! Così vuole la leggenda...
Altri miracoli si susseguirono, tra i quali l'interruzione di una lunga serie di scosse sismiche nel 1169 (il 4 febbraio!!!!) che provocarono il crollo della cattedrale e la morte di molti cittadini, il Vescovo Aiello e molti monaci radunati inprocessione. Quando i cittadini portarono il Velo in processione, la lunga serie di scosse si arrestò...
martedì 1 giugno 2010
venerdì 12 giugno 2009
La Cattedrale di Sant'Agata
Foto di Salvatore Ortisi
Dedicata alla santa patrona Sant'Agata, la prima edificazione risale al periodo 1078-1093 e venne costruita sulle rovine delle Terme Achilliane di epoca romana, grazie all'iniziativa del conte Ruggero e dell'arcivescovo Angerio.
Le antiche Terme testimoniano la ricchezza d'acqua della città di catania: l'attuale via della shopping catanese, la Via Etnea, un tempo era il letto di un antico fiume, oggi fluente nel sottosuolo e conosciuto come Amenano.
I Romani avevano edificato un acquedotto che convogliava le acque provenienti da Santa Maria di Licodia, un centro abitato etneo.
Le terme Achilliane, risalenti al III secolo d. C., furono edificate da Lusio Labieno, governatore di Sicilia dell'epoca.
Ma già sin dagli albori della sua vita si delinea il suo futuro triste destino, fatto di castrofi e distruzioni che la porteranno ad uno sconvolgimento del suo assetto architettonico. Nel 1169 un terremoto la demolì quasi completamente, risparmiando solo la parte absidale. Qualche decennio dopo, precisamente nel 1194, fu invece colpita da un incendio. Ma si iniziano ad avvicinarsi la vera catastrofe in conseguenza della quale ne verrà ridisegnata l'intera fisionomia: nel 1693 il terremoto che colpì la Val di Noto la distrusse quasi tutta. Si pose subito il problema della sua ricostruzione, iniziata nel 1709 da Girolamo Palazzotto, conclusasi nel 1711. Tra il 1730 e il 1761 l'architetto palermitano Gian Battista Vaccarini disegnò la facciata in stile barocco siciliano.
Dello stile normanno, quasi completamente distrutto, rimangono il corpo dell'alto transetto, due torrioni mozzi e tre absidi semicircolari fatte di pietra lavica. Lo stile svevo è nelle basi di alcune colonne visibili dopo gli scavi nel pavimento e nelle torri dell'ingresso, la parte barocca, consiste nelle tre navate di Girolamo Palazzotto e nella facciata di G. B. Vaccarini.
Ai lati della porta centrale sono visibili le statue in marmo di San Pietro e San Paolo.
La cupola (costruita nel 1802) è arricchita di colonne e finestre atte al passaggio della luce, rendendo l'interno della chiesa luminoso e spettacolare.
Il campanile risale al 1387 e la torre a base quadrata nel 1662 venne innalzata per l'inserimento di un orologio, raggiungendo circa 90 metri d'altezza. L'11 gennaio del 1693 una forte scossa di terremoto la fece crollare travolgendo sotto le sue macerie 7.000 fedeli che al momento stavano pregando.
La campana è la terza più grande d'Italia, dopo la campana della basilica di San Pietro in Roma e quella del duomo di Milano. L'accesso al sagrato avviene attraverso una magnifica e maestosa scalinata costruita marmo che finisce in una cancellata in ferro battuto.
All'interno padroneggiano opere d'arte di inestimabile valore e tracce della storia di Catania.
Le tre navate mostrano uno spettacolo unico grazie alla presenza di un affresco del Battesimo di Gesù Cristo, una tela di santa Febronia del Borremans e la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini.
Inesauribile luogo d'arte, la cattedrale ospita capolavori spesso purtroppo soggetti all'indifferenza di chi vive la propria città come qualcosa di scontato: la tela di san Carlo Borromeo, il quadro raffigurante sant'Antonio di Padova, una Sacra Famiglia con san Giovanni (opera del pittore catanese Abbadessa) e un'immagine di santa Rosalia.
Da non dimenticare, sia per rispetto che per spirito storico, il monumento funebre del vescovo di Catania Orlando, morto nel 1839.
Ma ciò che rende solenne e famosa al mondo la cattedrale etnea è la Cappella di Sant'Agata, circondata da una cancellata in ferro battuto.
A sinistra c'è "a cammaredda", una porta dorata che dà accesso alla camera sotterranea ove vengono custoditi il busto reliquiario e lo scrigno con le reliquie della Santuzza. Chi volesse avere una precisa immagine della sofferenza patita dalla santuzza, basta che volga lo sguardo verso la magnifica tela del 1605 rappresentante il martirio di sant'Agata.
Affreschi a tema con la Santa Patrona non mancano: nella stessa cappella un affresco che raffigura santa Lucia che prega Sant'Agata per la guarigione della madre malata, il monumento funebre del viceré Ferdinando Acugna un tempo fervente devoto della Santa. Sull'altare della cappella vi è un bassorilievo con sant'Agata incoronata da Dio.
Illustri personaggi che hanno lasciato il segno nella città trovano posto per un solenne ricordo. Stiamo parlando dei monumenti funebri della dinastia aragonese di Federico III di Trinacria, Giovanni, Ludovico e Costanza. Ma l'eccellente uomo che onorò Catania fu Vincenzo Bellini (1801-1835), grande musicista scomparso in giovane età di cui è oggi possibile ammirare la sua tomba all'interno della struttura.
lunedì 1 giugno 2009
La Valle del Bove e Zafferana Etnea
L'Etna ha una forma asimmetrica e complessa, ciò comporta una grossa difficoltà nella sua classificazione su base morfologica.
Il motivo sta nel fatto che la struttura vulcanica non si è formata come un'unico enorme cono, ma risulta essere la sovrapposizione di differenti edifici vulcanici collassati durante i secoli.

Una delle testimonianze più affascinanti dal punto di vista turistico sono le caldere, coni con una loro particolare morfologia.
La più famosa e meta di escursione è quella della Valle del Bove, nel territorio di Zafferana etnea.

Migliaia di anni fa il versante orientale dell'Etna subì un catastrofico collasso: una considerevole parte dell'edificio vulcanico collassò formando una voluminosa valanga di roccia lavica che devastò e bruciò qualunque cosa incontrava sul suo cammino.
Si formò una enorme valle a froma di ferro di cavallo dalle considerevoli dimensione(5*8 Km). Il suo nome è la Valle del Bove.
Essa è circondata da un enorme muro che ne delimita il bordo ad un'altezza di 1 Km (Serra Giannicola).
Nelle zone nord e sud si possono ammirare spettacolari creste alte centinaia di metri dal quale è possibile godere di un panorama mozzafiato della valle.
Le escursioni generalmente consistono nella visita di Serra delle Concazze (la cresta nord), e la Serra del Solfizio (cresta sud), la cui parte più alta è chiamata Schiena dell'Asino.
La Valle del Bove è affascinante perchè mostra un ambiente ostile, inospitale, irto e scosceso, dovuto al sovrapporsi di diverse colate laviche del ventesimo secolo.
Riguardo la sua età vengono proposte diverse ipotesi dagli studiosi, che si possono racchiudere in lasso di tempo che va dai 5000 agli 8000 anni.
La Valle si raggiunge da Zafferana Etnea attraverso un sentiero che opporrà violentemente ai vostri occhi l'imponenza dei colli che ne delimitano i bordi.
Il vostro tour non può non comprendere una visita a Zafferana Etnea.
Potrete dedicare il primo giorno alla visita di questo meraviglioso villaggio costruito in pietra lavica, attraverso un breve itineraio che abbracci le maggiori attrazioni: chiese, viuzze, shop di prodotti tipici, la villa comunale.
Le degustazione saranno il punto di forza, infatti i numerosi tour-shop vi offriranno prodotti della zona: miele, crema di pistacchio, vini locali. Ma il piatto forte è la cosiddetta "siciliana", fatta con pasta dolciastra fritta con all'interno tuma e acciughe.
Se verrete nel mese di Ottobre potrete assistere alla sagra più famosa della Sicilia orientale: l'Ottobrata. Ogni domenica del mese spettacoli, stand con degustazione di prodotti tipici: zeppole di miele, creme di pistacchio, arancini al pistacchio e ragù, dolci vari, cannoli. Ma quello che più caratterizza Zafferana è la produzione di liquori tipici, come il fuoco dell'Etna, liquori con essenze di canella, cioccolato e tanto altro.

Per gli alloggi troverete vaste soluzione grazie alla presenza degli hotel più eleganti della provincia di Catania. Sono situati sia al centro del paese che nelle zone più elevate in prossimità della strada che porta all'Etna. I servizi saranno impeccabili grazie alla presenza di personale che ha una vasta esperienza col turismo internazionale. Soluzioni di mezza e completa pensione, ma non mancano i B&b economici. La posizione degli alloggi è molto particolare: dalle vostre terrazza potrete ammirare il mare da un alto e l'Etna dall'altro.

Considerate che questo è il versante con il maggior numero di eruzioni(quasi una all'anno), quindi molto probabilmente lo scenario che potretete godere sarà indimenticabile, sia perchè Zafferana è sotto la Via della lava, sia perchè la Valle del Bove è il luogo dove si riversa la lava che, altrimenti, si riverserebbe in paese.
Il motivo sta nel fatto che la struttura vulcanica non si è formata come un'unico enorme cono, ma risulta essere la sovrapposizione di differenti edifici vulcanici collassati durante i secoli.

Una delle testimonianze più affascinanti dal punto di vista turistico sono le caldere, coni con una loro particolare morfologia.
La più famosa e meta di escursione è quella della Valle del Bove, nel territorio di Zafferana etnea.

Migliaia di anni fa il versante orientale dell'Etna subì un catastrofico collasso: una considerevole parte dell'edificio vulcanico collassò formando una voluminosa valanga di roccia lavica che devastò e bruciò qualunque cosa incontrava sul suo cammino.
Si formò una enorme valle a froma di ferro di cavallo dalle considerevoli dimensione(5*8 Km). Il suo nome è la Valle del Bove.
Essa è circondata da un enorme muro che ne delimita il bordo ad un'altezza di 1 Km (Serra Giannicola).
Nelle zone nord e sud si possono ammirare spettacolari creste alte centinaia di metri dal quale è possibile godere di un panorama mozzafiato della valle.
Le escursioni generalmente consistono nella visita di Serra delle Concazze (la cresta nord), e la Serra del Solfizio (cresta sud), la cui parte più alta è chiamata Schiena dell'Asino.
La Valle del Bove è affascinante perchè mostra un ambiente ostile, inospitale, irto e scosceso, dovuto al sovrapporsi di diverse colate laviche del ventesimo secolo.
Riguardo la sua età vengono proposte diverse ipotesi dagli studiosi, che si possono racchiudere in lasso di tempo che va dai 5000 agli 8000 anni.
La Valle si raggiunge da Zafferana Etnea attraverso un sentiero che opporrà violentemente ai vostri occhi l'imponenza dei colli che ne delimitano i bordi.
Il vostro tour non può non comprendere una visita a Zafferana Etnea.
Potrete dedicare il primo giorno alla visita di questo meraviglioso villaggio costruito in pietra lavica, attraverso un breve itineraio che abbracci le maggiori attrazioni: chiese, viuzze, shop di prodotti tipici, la villa comunale.
Le degustazione saranno il punto di forza, infatti i numerosi tour-shop vi offriranno prodotti della zona: miele, crema di pistacchio, vini locali. Ma il piatto forte è la cosiddetta "siciliana", fatta con pasta dolciastra fritta con all'interno tuma e acciughe.
Se verrete nel mese di Ottobre potrete assistere alla sagra più famosa della Sicilia orientale: l'Ottobrata. Ogni domenica del mese spettacoli, stand con degustazione di prodotti tipici: zeppole di miele, creme di pistacchio, arancini al pistacchio e ragù, dolci vari, cannoli. Ma quello che più caratterizza Zafferana è la produzione di liquori tipici, come il fuoco dell'Etna, liquori con essenze di canella, cioccolato e tanto altro.

Per gli alloggi troverete vaste soluzione grazie alla presenza degli hotel più eleganti della provincia di Catania. Sono situati sia al centro del paese che nelle zone più elevate in prossimità della strada che porta all'Etna. I servizi saranno impeccabili grazie alla presenza di personale che ha una vasta esperienza col turismo internazionale. Soluzioni di mezza e completa pensione, ma non mancano i B&b economici. La posizione degli alloggi è molto particolare: dalle vostre terrazza potrete ammirare il mare da un alto e l'Etna dall'altro.

Considerate che questo è il versante con il maggior numero di eruzioni(quasi una all'anno), quindi molto probabilmente lo scenario che potretete godere sarà indimenticabile, sia perchè Zafferana è sotto la Via della lava, sia perchè la Valle del Bove è il luogo dove si riversa la lava che, altrimenti, si riverserebbe in paese.
sabato 30 maggio 2009
La Valle del Bove e Zafferana
Zafferana e la Valle del Bove
L'Etna ha una forma asimmetrica e complessa, ciò comporta una grossa difficoltà nella sua classificazione su base morfologica.
Il motivo sta nel fatto che la struttura vulcanica non si è formata come un'unico enorme cono, ma risulta essere la sovrapposizione di differenti edifici vulcanici collassati durante i secoli.
Una delle testimonianze più affascinanti dal punto di vista turistico sono le caldere, coni con una loro particolare morfologia.
La più famosa e meta di escursione è quella della Valle del Bove, nel territorio di Zafferana etnea.
Migliaia di anni fa il versante orientale dell'Etna subì un catastrofico collasso: una considerevole parte dell'edificio vulcanico collassò formando una voluminosa valanga di roccia lavica che devastò e bruciò qualunque cosa incontrava sul suo cammino.
Si formò una enorme valle a froma di ferro di cavallo dalle considerevoli dimensione(5*8 Km). Il suo nome è la Valle del Bove.
Essa è circondata da un enorme muro che ne delimita il bordo ad un'altezza di 1 Km (Serra Giannicola).
Nelle zone nord e sud si possono ammirare spettacolari creste alte centinaia di metri dal quale è possibile godere di un panorama mozzafiato della valle.
Le escursioni generalmente consistono nella visita di Serra delle Concazze (la cresta nord), e la Serra del Solfizio (cresta sud), la cui parte più alta è chiamata Schiena dell'Asino.
La Valle del Bove è affascinante perchè mostra un ambiente ostile, inospitale, irto e scosceso, dovuto al sovrapporsi di diverse colate laviche del ventesimo secolo.
Riguardo la sua età vengono proposte diverse ipotesi dagli studiosi, che si possono racchiudere in lasso di tempo che va dai 5000 agli 8000 anni.
La Valle si raggiunge da Zafferana Etnea attraverso un sentiero che opporrà violentemente ai vostri occhi l'imponenza dei colli che ne delimitano i bordi.
Il vostro tour non può non comprendere una visita a Zafferana Etnea.
Potrete dedicare il primo giorno alla visita di questo meraviglioso villaggio costruito in pietra lavica, attraverso un breve itineraio che abbracci le maggiori attrazioni: chiese, viuzze, shop di prodotti tipici, la villa comunale.
Le degustazione saranno il punto di forza, infatti i numerosi tour-shop vi offriranno prodotti della zona: miele, crema di pistacchio, vini locali. Ma il piatto forte è la cosiddetta "siciliana", fatta con pasta dolciastra fritta con all'interno tuma e acciughe.
Se verrete nel mese di Ottobre potrete assistere alla sagra più famosa della Sicilia orientale: l'Ottobrata. Ogni domenica del mese spettacoli, stand con degustazione di prodotti tipici: zeppole di miele, creme di pistacchio, arancini al pistacchio e ragù, dolci vari, cannoli. Ma quello che più caratterizza Zafferana è la produzione di liquori tipici, come il fuoco dell'Etna, liquori con essenze di canella, cioccolato e tanto altro.
Per gli alloggi troverete vaste soluzione grazie alla presenza degli hotel più eleganti della provincia di Catania. Sono situati sia al centro del paese che nelle zone più elevate in prossimità della strada che porta all'Etna. I servizi saranno impeccabili grazie alla presenza di personale che ha una vasta esperienza col turismo internazionale. Soluzioni di mezza e completa pensione, ma non mancano i B&b economici. La posizione degli alloggi è molto particolare: dalle vostre terrazza potrete ammirare il mare da un alto e l'Etna dall'altro.
Considearte che questo è il versante con il maggior numero di eruzioni(quasi una all'anno), quindi molto probabilmente lo scenario che potretete godere sarà indimenticabile, sia perchè Zafferana è sotto la Via della lava, sia perchè la Valle del Bove è il luogo dove si riversa la lava che, altrimenti, si riverserebbe in paese.
sabato 16 maggio 2009
Etna
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Il più grande vulcano attivo d'Europa, l'Etna si affaccia sull'area metropolitana di Catania.
L'Etna è composta da molte caldere. La più famosa, meta di numerose escursioni, è la valle del bove. La sua forma è quella di un ferro di cavallo di 8 km per 5 km.
La sua è una posizione strategica. Le sue mura stanno sotto il cratere di maggior attività, questo fa sì che spesso sia scenario spettacolare delle eruzioni del vulcano. Inoltre permette di ammirare uno stupendo panorama sotto la sua base che si affaccia sul mare.
Le escursioni attraverseranno un territorio variegato: flora e fauna del Parco Regionale, al cui interno lo spettacolare scenario della Pineta Ragabo; le numerose Grotte (circa 200!), il territorio lunare oltre i 2000 metri di altitudine, sovrapposte antiche colate laviche, e il deserto lavico in prossimità dei crateri.

Spettacolare eruzione dell'Etna:
La zona sommitale si presenta come inospitale e solenne, il cui silenzio è rotto dai terribili boati del Mongibello. Vivrete l'impressione di territori desolati senza alcuna forma di vita, dal momento che a quest'altitudine nessuna forma vegetativa o animale potrebbe sopravvivere.

Qui sarà possibili toccare la storia con mano, grazie alla presenza di rovine di rifugi distrutti dalla lava, testimonianza anche del fatto di quanto sia pericoloso, e affascinante nello stesso tempo, vivere sul suolo etneo.

Raggiungere l'Etna
Dall'aeroporto di Catania potrete andare al centro e alloggiare negli splendidi palazzi barocchi adibiti a comfortevoli hotels.
Potrete altresì trasferirvi nei paesini a nord di Catania, nei centri abitati più alti.
A questo punto dovrete scegliere se andare a Etna Nord o Sud.
-Nicolosi, un piccolo e grazioso paesino sul fianco sud dell'Etna è un interessante punto di partenza per le escursioni.
Pieno di vita in estate e in inverno, presenta varie occasioni per rilassarsi la sera dopo l'escursione grazie agli hotels, ristoranti e pub. Se non sarete molto stanchi, potrete anche andare in piazza centrale dove si trova la pista di patinaggio più caratteristica che abbiate mai visto.

Alloggiate a Nicolosi, così sarà molto facile raggiungere il Rifugio Sapienza (1980 metri), punto di partenza per il trekking a Etna Sud.
Gli hotels sono numerosi e con tutte le soluzione: B&B, mezza e completa pensione. VI assicuro che sarà molto caratteristico svegliarsi dalla vostra stanza e, mentre farete colazione in terrazza, l'immagine possente dell'Etna vi sovrasterà.
-Linguaglossa, un villaggio nella zona nord, vi permettera di raggiungere Piano Provenzana, a 1800 metri d'altezza.
Per arrivare qui dovrete prendere l'autostrada Catania-Messina, uscire al casello di Fiumefreddo e salire per circa 9 km.
Hotels, B&B e affitta appartamenti saranno la soluzione più facile. Arriverete a Piano Provenzana e inizierete la magnifica avventura del trekking verso il cratere nord.

Potrete, se desiderate, decidere di soggiornare direttamente ai rifugi di Etna sud- ed Etna nord, ognuno distante circa 15 km dal centro abitato di riferimento.
I Tour operator vi forniranno l'assistenza adeguata in termini di sicurezza, grazie alle guide esperte che vi accompagneranno.
I prezzi non sono generalmente alti, specialmente se effettuerete l'escursione in grande numero, abbassando la singola spesa.
Le escursioni partiranno dai rifugi. Con i mezzi fuoristrada o la funivia raggiungerete l'alta quota, poi si procede a piedi per circa 4/5 ore fino ai crateri sommitali.
Un consiglio è d'obbligo: non avventuratevi da soli! Il fascino dell'Etna può creare seri pericoli, dal momento che i sentieri sono lunghi e irti.
lunedì 11 maggio 2009
Hotel San Vito Lo Capo
San Vito Lo Capo offre una varietà di alternative riguardo la scelta di hotel e residence.
Nella rigogliosa vegetazione mediterranea troverete hotel, residence, camping, apparta-ville che vi ospiteranno regalandovi un soggiorno indimenticabile. La quasi totalità di strutture gode di un ottima vista panoramica sul mare e sulla spiaggia, grazie anche alla fisionomia naturalistica di San Vito Lo Capo.
Gli hotel sono forniti di tutti i comfort che possiate desiderare: ascensore con accesso facilitato per disabili, camere confortevoli ed eleganti dotate di telefono, TV, aria condizionata, frigo bar, cassaforte, e una splendida vista sul golfo.
Troverete anche romantiche terrazze sul mare dove di giorno è possibile prendere il sole e la sera consumare cene a lume di candela.
Colazione, pranzo e cena a base dei prodotti tipici siciliani.
Tra i servizi troverete anche escursioni sia naturalistiche sia storiche nei parchi archeologici del trapanese. Non perdete l'occasione di vedere la Riserva Naturale dello Zingaro e le rovine di Segesta e Selinunte. Alcune strutture turistiche, se siete fortunati, offriranno tali opzioni gratuitamente, ma solo a certe condizioni (stagionali ad esempio).
Gli appartamenti sono splendidamente eleganti, grandi e comfortevoli. Di tutte le dimensioni (anche 50 mq. - 6 posti letto) sono dotate di cucina, soggiorno con divano letto, camera matrimoniale, cameretta con letto a castello, bagno con doccia, tv, lavatrice, posto auto e giardino per le vostre colazioni all'aperto.
Esistono soluzioni convenienti che vi consentiranno di risparmiare qualche euro, ad esmpio sulla prima notte. Ma ci sono anche dei piani sconto sulle famiglie o i gruppi numerosi.
I residence con:
-Bilocali composti da vano soggiorno con cucina, divano letto e tv color, giardino esterno per poter consumare i pasti all’aperto (piano terra), ampio terrazzo o balcone (per appartamenti al piano primo).
-Trilocali composti da camera matrimoniale e camera con due lettini, vano soggiorno con cucina completa di forno e frigo e divano letto, tv, ampio terrazzo o balcone (per appartamenti al piano primo), giardino esterno per poter consumare i pasti all’aperto (piano terra)
Per la vostra auto esistono due soluzioni: parcheggi custoditi, non custoditi o garage. Sarà dovere delle strutture avvisarvi di suddetto servizio.
La vostra vacanza in Sicilia non può non completarsi con la degustazione nei ristoranti del luogo dei prodotti tipici a base di pesce con piatti come sarde agli sgombri, spatola all’acciuga, il capone, pesce spada fatto in mille maniere. Ancora: caponata di verdure, cozze gratinate alle alici marinate, dai filetti di pesce spada e di tonno all’insalata di polpi, gamberi e larve di pesce, pasta con le sarde.
Ma qui a San Vito Lo Capo fa da padrone il couscous. Ogni anno, a settembre, chef di tutti i paesi gareggiano per l'assegnazione del titolo "Cous-cous migliore". Tutto questo, naturalmente, a vantaggio del turista, che ha l'oppurtunita di gustare il couscous cucinato in mille modi, accompagnandolo con il locale vino rosso e bianco. Non mancheranno spettacoli e musica ad allietare la rassegna.
I dolci saranno il piatto forte: cannoli ripieni di ricotta e la cassata siciliana,
In giugno c'è la Festa del santo patrono di San Vito. Tre giorni folklore con sfilate e mostre di prodotti locali. L'ultimo giorno al tramonto avviene lo sbarco del Santo Patrono in spiaggia accompagnato dai pescherecci.
martedì 5 maggio 2009
San Vito Lo Capo
San Vito Lo Capo è una delle località marittime più in voga negli ultimi anni.
La sua particolarità è di essere immersa nella riserva naturale più rinomata di Sicilia, quella scia di costa compresa tra la Riserva dello Zingaro e la Riserva di Monte Cofano.
Questa è la vacanza ideale per chi ha voglia di vivere il mare e la natura al massimo splendore. Potete fare un rilassante bagno nello splendido mare che ha come sfondo la finissima sabbia bianca, oppure dedicarvi alle attività organizzate appositamente per il turista: escursioni subacquee nel mare limpido e cristallino, giro in barca per raggiungere delle mete incantevoli come il golfo di Macari, la riserva di Monte Cofano, il Lago di Venere e la Riserva dello Zingaro (Scopello).
Muoversi autonomamente sarà possibile grazie alla grande organizzazione di operatori in grado di offrire servizi eccellenti quali servizi noleggio auto, transfert da/per aeroporto, o escursione in latre zone della Sicilia come La Valle dei Templi, Segesta, Erice.
Trovare alloggio sarà alquanto facile, grazie alla presenza nel territorio di numerosi alberghi, bed and breakfast, ville, agriturismo, residence di ogni sorta. I prezzi non sono eccessivamente elevati, grazie al fatto che la concorrenza tra gli operatori è notevole.
Ma una cosa certa è la qualità di quello che vi verrà offerto: servizi impeccabili per una vacanza indimenticabile.
La vostra vacanza sarà condita da profumi e sapori unici: dalla classica colazione siciliana a base di gelati e granite, al pranzo o cena a base di pesce, pane e panelle, cus cus. Il tutto nelle migliori trattorie della zona, oggi in grado di rendere la massimo la particolarità della cucina siciliana.
La sua particolarità è di essere immersa nella riserva naturale più rinomata di Sicilia, quella scia di costa compresa tra la Riserva dello Zingaro e la Riserva di Monte Cofano.
Questa è la vacanza ideale per chi ha voglia di vivere il mare e la natura al massimo splendore. Potete fare un rilassante bagno nello splendido mare che ha come sfondo la finissima sabbia bianca, oppure dedicarvi alle attività organizzate appositamente per il turista: escursioni subacquee nel mare limpido e cristallino, giro in barca per raggiungere delle mete incantevoli come il golfo di Macari, la riserva di Monte Cofano, il Lago di Venere e la Riserva dello Zingaro (Scopello).
Muoversi autonomamente sarà possibile grazie alla grande organizzazione di operatori in grado di offrire servizi eccellenti quali servizi noleggio auto, transfert da/per aeroporto, o escursione in latre zone della Sicilia come La Valle dei Templi, Segesta, Erice.
Trovare alloggio sarà alquanto facile, grazie alla presenza nel territorio di numerosi alberghi, bed and breakfast, ville, agriturismo, residence di ogni sorta. I prezzi non sono eccessivamente elevati, grazie al fatto che la concorrenza tra gli operatori è notevole.
Ma una cosa certa è la qualità di quello che vi verrà offerto: servizi impeccabili per una vacanza indimenticabile.
La vostra vacanza sarà condita da profumi e sapori unici: dalla classica colazione siciliana a base di gelati e granite, al pranzo o cena a base di pesce, pane e panelle, cus cus. Il tutto nelle migliori trattorie della zona, oggi in grado di rendere la massimo la particolarità della cucina siciliana.
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